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La passione dei tifosi del Napoli sostiene le casse del club: stadio, merchandising e diritti tv

Nel nostro primo appuntamento abbiamo visto come e quanto la gestione De Laurentiis ha speso sul mercato dal momento del suo insediamento alla guida del Napoli e, nella fattispecie, quanto ha investito nella campagna acquisti da quando il club è tornato a giocare ai massimi livelli dopo il fallimento del 2004.

Nonostante siano stati spesi più 150 milioni di euro nelle ultime quattro stagioni, il presidente De Laurentiis ha, da ottimo aziendalista, abilmente risananto i conti, riuscendo a tornare in utile negli esercizi della sua gestione, trovando anche degli accordi di primaria importanza (come sponsor e gestione dello stadio, che analizzeremo) che hanno facilitato il raggiungimento di tali obiettivi e a divenire la quinta squadra per fatturato in Italia, dopo Milan, Inter, Juve e Roma, che, ricordiamo, essere squadre da anni sulle piazze internazionali, a differenza del Napoli tornato dalla stagione 2008/2009 a calcare terreni europei. Si parla molto degli introtiti derivanti dalle coppe europee a ragion veduta: l’importanza di queste è senza dubbio imprescindibile sia per la sfera economica di tutte le squadre di un certo livello, sia per il ritorno di immagine.

La partecipazione alla Champions o alla Europa League, garantiscono evidentemente l’innalzamento delle quote dei diritti tv e le passerelle e i successi internazionali facilitano il marketing. Quest’ultimo in una realtà come quella napoletana ha un peso elevato a livello contabile: la commercializzazione di maglie e altri capi incide sul bilancio per il 25%. Se si pensa che il Napoli ha circa 5 milioni di tifosi in Italia e 7 milioni all’estero, è evidente che i ricavi siano vicine a cifre che possono superare gli otto zeri (centinaia di milioni di euro).

Ottenere i ricavi esatti che riguardano tali mercati (merchandising e diritti tv) è quantomai complicato, ma ci possiamo soffermare su una analisi complessiva delle altre società italiane per ottenere quelle della società partenopea. A inizio stagione Sky, Mediaset, Rai e Dahlia hanno presentato un’offerta alla Lega Calcio per l’acquisto dei diritti tv di quasi 1 miliardo di euro fino alla stagione 2015/2016. Per facilitare la selezione e i compensi di ogni squadra, i club sono stati suddivisi in tre fasce: alta, media e bassa classifica, in base a potenzialità, squadra, risultati ottenuti, blasone, seguito dei tifosi.

 

Il Napoli è rientrata nella prima fascia e, secondo i canoni stabili dalla Lega, ha ottenuto una cifra di circa 50 milioni di euro per la vendita dei propri diritti tv. Durante la scorsa stagione la società ha incassato 20,66 milioni dagli sponsor, ai quali devono essere aggiunti 16,23 milioni derivanti dai tifosi presenti al San Paolo. Taliintroiti hanno permesso al club di chiudere il bilancio in attivo per 10,96 milioni di euro. A fine della scorsa stagione l’importante azienda di servizi di consulenza e revisioni, la “Deloitte” ha stilato una classifica dei bilanci delle squadre europee e il Napoli si è piazzato al sesto posto in Italia e al 28° in Europa (fonte Wikipedia). Naturalmente tale classifica dovrà essere rivista al rialzo, a causa della partecipazione all’Europa League e gli introiti derivanti.

Secondo gli analisti la realtà Napoli sta divenendo una vera e propria azienda che produce profitti, aumentandone cosi anche il proprio valore sul mercato in previsione di una ipotetica cessione futura. L’abilità di De Laurentiis ha, infatti, permesso di ottenere un club a cifre irrisorie, aggiudicandosi una società che, come è noto, vive,soprattutto, dell’entusiamo dei tifosi che sostengono i propri colori e che contribuiscono a sostenere i profitti.

Il San Paolo è uno degli stadi italiani con la maggior presenza di tifosi. Nella scorsa stagione, meglio del Napoli, in quanto a spettatori, ha fatto solo l’Inter di Mourinho, con una media annua di 55.000 tifosi, contro i 47.000 del club partenopeo. Se si pensa alle recenti gare disputate in casa, gli incassi (degli ingressi allo stadio) al botteghino sono stati vicini ai 2 milioni di euro. In Napoli-Liverpool ad esempio l’affluenza è stata di 52.910 spettatori per un incasso totale di 1.903.760,00 euro.

La plusvalenza è immensa poichè De Laurentiis paga solo 145.000 euro l’ANNO sui 2,5 milioni di euro totali di gestione, che comprendono diritti di immagine, ristorazione, bouvettes, pubblicità, pulizia, 100 addetti, energia elettrica, riscaldamento e acqua calda. Ma questo argomento verrà approfondito nel nostro prossimo appuntamento.

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