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Scommesse Elezioni politiche 2018, bookmakers pronti con le quote

Il 2018 è l’anno dei Mondiali di calcio in Russia, senza l’Italia ma con la possibilità, comunque, di piazzare tante scommesse in singola o in multipla sulle partite di calcio in calendario, magari comodamente ed in mobilità con la betrally app. Pur tuttavia, prima dei Mondiali di Russia, in Italia, c’è un altro appuntamento importante per il quale i migliori bookmakers online stanno già proponendo le quote per scommettere online.

Ci riferiamo, nello specifico, alle Elezioni politiche 2018 per le quali già è possibile scommettere sul partito o sulla coalizione che prenderà più voti. Attualmente, sebbene manchino ancora quasi due mesi all’appuntamento del 4 marzo del 2018, gli operatori di scommesse puntano sulla vittoria del centrodestra proponendo di conseguenza, la quota più bassa per la coalizione guidata dall’ex Premier Silvio Berlusconi.

Per numero di voti attesi, inoltre, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, con Di Maio che è il candidato Premier, è bancato in seconda piazza, mentre per il Pd e per Matteo Renzi in questo momento i bookmakers prevedono un flop, ovverosia un risultato elettorale non solo al di sotto delle attese, ma anche del tutto insufficiente per avere poi in Parlamento la maggioranza per governare.

Le attuali quote proposte sulle Elezioni politiche del 4 marzo del 2018 sono in linea con la tendenza che emerge dai sondaggi da parte delle società demoscopiche. Ma a quasi due mesi dal voto, la partita per governare è ancora aperta e tutto può ancora succedere. Lo scenario più probabile è quello che, a conclusione del voto, nessun partito o coalizione raggiunga la fatidica soglia del 40% dei consensi al fine di poter avere in Parlamento una maggioranza autonoma.

In tal caso è probabile che non si vada subito al voto in quanto si scommette sul fatto che, con l’intervento del Presidente della Repubblica, il partito o coalizione con la maggioranza dei voti presi avvii una fase esplorativa, tra le forze parlamentari, al fine di trovare una maggioranza qualificata. Da questo punto di vista, ad oggi, c’è la netta contrarietà del MoVimento 5 Stelle che ha ribadito che, prima ed anche dopo il voto, non è disposto a stringere alleanze con altri partiti e/o coalizioni. Pure il centrodestra, a sua volta, ha ribadito che non farà alcuna alleanza con il centrosinistra, ovverosia con Liberi e Uguali e/o con il Partito Democratico di Matteo Renzi.

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