Troppi soldi! Ma quanto costa il calcio europeo?
giugno 16, 2010 scritto da Pierluigi C
Articolo di CONTI SOCIETA', NOTIZIE

Opinione diffusa ormai è che il calcio del nostro tempo è una realtà economica che molti disprezzano e che viene giudicata spesso ‘vergognosa’. I prezzi dei cartellini dei giocatori, gli ingaggi di questi ultimi tengono quotidianamente banco su giornali, tv e radio, con i tifosi e gli appassionati di questo sport che non si spiegano come tutto ciò sia possibile.
Da un’analisi annuale di Deloitte è emerso che il calcio europeo, nonostante il periodo di crisi economico-finanziaria che stiamo vivendo, ha aumentato in maniera vertiginosa il proprio giro d’affari che si stima essere intorno al 3% nella sola stagione 2008-2009, arrivando a sfiorare i 19 miliardi di dollari (più di un punto del pil del nostro paese). I cinque principali campionati (italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco) da soli generarno più di 9 miliardi.
Questa salita repentina del mercato calcistico rischia di far perdere il controllo a tutto il sistema, con gli stipendi dei calciatori che in Italia sono mediamente cresciuti del 12%, in Germania e Inghilterra dell’11%, Spagna 4% e Francia 3%.
La Premier League è il campionato che più preoccupa gli analisti a causa di un debito che solo nella stagione 2008-2009 è salito a quasi 5 miliardi di dollari, 3 dei quali pesa sulle spalle delle big-four: Liverpool, Manchester Utd, Chelsea e Arsenal.
Un tale problema è però diffuso in molti campionati, con le società che si indebitano anche troppo facilmente dietro garanzie legate a vincoli contrattuali e a prestazioni da raggiungere durante la stagione. La Champions è diventata un’ambizione, prima ancora che sportiva, principalmente economica, a causa dei suoi introiti multimilionari che sa regalare anche alle sole partecipanti.
Proprio per regolarizzare una situazione che sta sfuggendo di mano la Uefa ha imposto alcune regole di fair-play finanziario che verranno attuate dalla prossima stagione, in modo da frenare una tale sperpero di risorse e di indebitamenti sciagurati.
I dati per la prossima stagione restano comunque preoccupanti: gli stipendi continueranno ad aumentare a causa delle entrate sempre maggiori delle casse dei club che derivano dagli sponsor e diritti tv. Per non parlare del giro delle scommesse, con i mercati del calcio e delle scommesse stesse legate da una relazione direttamente proporzionalie.
Un’emittente d’oltre manica ha offerto 10 milioni a stagione per ogni club che parteciperà alla Premier. Il cancro ormai è in uno stadio avanzato…

















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