Il belga Gilbert vince a Malaga e si propone come pretendente al mondiale

settembre 1, 2010 scritto da  
Articolo di CICLISMO, NOTIZIE

gilbertProbabilmente la frazione che ha portato la carovana della Vuelta 2010 fino a Malaga è stata la più spettacolare vista fino a questo momento, grazie da un lato ai fuggitivi di giornata, in particolare lo spagnolo Martinez, ma anche ai corridori da classiche, per cui il percorso sembrava disegnato.

Ma andiamo con ordine. Il gruppo ha raggiunto il fuggitivo della prima ora ai piedi dello strappo finale, cioè a poco meno di 2 chilometri dal traguardo, infrangendo il sogno che l’iberico aveva pregustato fin dalla partenza.

L’occasione era troppo ghiotta per gli uomini da classiche, come il nostro Pozzato o il belga Gilbert, uomini che sulle lunghe salite non brillano, ma su strappi brevi e ripetuti possono dire, anzi, spesso dicono la loro. Così dopo un allungo del nostro Vincenzo Nibali, prontamente rintuzzato da Gilbert, è il belga (che viene dalla Vallonia, contrariamente a molti connazionali professionisti del pedale che sono fiamminghi) quindi a operare lo scatto decisivo che gli permette di togliersi tutti di ruota e di varcare la linea del traguardo a mani levate e con la certezza di essere anche diventato il leader della classifica generale.

Dopo un exploit come questo, tappa e maglia sì, ma con una facilità disarmante, Gilbert si propone come uno dei principali antagonisti a italiani e spagnoli per il mondiale di Melbourne. L’iride sarebbe un giusto premio a un corridore che si è sempre impegnato in silenzio e forse finora ha raccolto meno di quello che avrebbe potuto grazie al suo immenso talento.

fonte immagine lavuelta.com

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