Champions ed Europa League: 6 arbitri in campo e fair-play finanziario
maggio 28, 2010 scritto da Marco P
Articolo di CALCIO, CONTI SOCIETA', NOTIZIE

Una stagione di Coppe è appena finita e già si incomincia a lavorare per la prossima. Le modifiche che verranno approntate all’edizione 2010-2011 della Champions League erano state sperimentate precedentemente in Europa League e ora arriveranno anche nella massima competizione europea per club. Dall’ultimo turno preliminare in poi, comprese le fasi eliminatorie, ogni match vedrà in campo ben cinque direttori di gara contemporaneamente, ai quali si aggiunge la presenza del ‘sesto uomo’ a bordocampo. La decisione è stata presa dal comitato esecutivo dell’Uefa riunito a Nyon (Svizzera) lo scorso 27 maggio. L’applicazione di tale modifica alla direzione di gara delle partite della Champions League 2010-2011 permetterà ai tecnici Uefa di perfezionare le sbavature e di utilizzare il quinto arbitro in campo durante l’edizione dei Campionati Europei del 2012 che si svolgeranno tra Polonia e Ucraina.
L’esperimento, dunque, durerà due anni e partirà ufficialmente il 27 agosto in occasione della Supercoppa Europea tra Inter e Atletico Madrid.
L’altro aspetto importante sul quale il comitato esecutivo dell’Uefa ha deliberato nell’assemblea di Nyon è quello del cosiddetto fair-play finanziario. Dalla stagione 2014-2015 verranno esclusi dalle competizioni europee tutti i club che avranno tirato fuori dalle loro tasche più di quanto hanno effettivamente guadagnato. L’obiettivo, spiegano i tecnici Uefa, è che dalla stagione 2012-2013 tutti i bilanci delle squadre siano in perfetto equilibrio. Niente più acquisti pazzi a otto cifre se prima non si ha la sicurezza del bilancio, quindi. Dalle spese vanno però sottratti i costi di gestione delle infrastrutture e le uscite per il calcio a livello locale.
Fra quattro anni, insomma, le squadre che avranno il bilancio eccessivamente passivo non avanno dall’Uefa l’autorizzazione a partecipare alle coppe europee. Con alcune eccezioni. E’ possibile avere un disavanzo complessivo di 5 milioni di euro in tre anni. In pratica se un club perde 6 milioni, l’anno successivo deve guadagnarne uno ed essere a pari allo scadere del terzo anno. Un disavanzo maggiore (fino a 45 milioni di euro) è possibile, invece, solo nel caso in cui il buco venga sanato con la ricapitalizzazione della società. Questo fino al 2014, mentre dal 2015 la soglia di questo ‘deficit autorizzato’ scenderà a 30 milioni.
Che anche il calcio si stia dando una regolata?
















