Calcio, MasterCard ancora con la Uefa

febbraio 14, 2012 scritto da  
Articolo di CALCIO, SERIE A

Almeno sino al 2015 la Uefa e le sue principali competizioni, ossia la Champions League e la Supercoppa Europea, sono a posto. Perché dopo l’accoro raggiunto nelle settimane passate tra i vertici del calcio europeo e la dirigenza di sponsor storici come Unicredit, Ford e Heineken è arrivata ora anche la conferma di MasterCard.

La società di transazione nei pagamenti che, come la concorrente Visa, ha da sempre un occhio di riguardo per lo sport popolare e le grandi competizioni , ha rinnovato anche lei l’accordo commerciale sino alla stagione 2014/2015 e andrà ad affiancare gli altri sponsor con un’attività di comunicazione integrata che verrà comunicata nei prossimi mesi. Non sono stati invece comunicati i termini dell’accordo anche se è facile immaginare che complessivamente possa superare i 10 milioni di euro.

E a proposito di MasterCard, dall’Inghilterra arrivano anche notizie curiose sulla sua popolarità come sponsor legato allo sport. Perché a meno di sei mesi dall’inizio delle prossime Olimpiadi estive una ricerca specifica condotta da Lightspeed Research su un migliaio di consumatori ha dimostrato come certi marchi creino ancora confusione tra la gente comune e soprattutto l’investimento fatto non generi quella popolarità sperata, con il rischio che ne beneficino addirittura sponsor che a Londra non ci saranno.

La base del sondaggio è stata semplice: Lightspeed Research ha consegnato un elenco di marchi noti, chiedendo agli intervistati se li riconoscevano come sponsor dei Giochi di Londra. Il 20% di loro ha indicato MasterCard, mentre il 27% ha correttamente riconosciuto Visa come carta ufficiale delle Olimpiadi. E ancora, Adidas nonostante abbia investito 100 milioni di sterline ha solo il 14% di riconoscibilità contro il 15% di Nike che ai Giochi come partner ufficiale non ci sarà, mentre almeno Coca-Cola (che a Londra ci sarà) si è tolta correttamente il piacere di battere la rivale Pepsi con un 38% contro il 9% dell’altra azienda produttrice di bevande. In fondo alla classifica, perché poco riconosciuti e soprattutto poco noti, partner commerciali ufficiali di Londra 2012 come Adecco, Cisco e Deloitte. Insomma, un investimento che per ora non paga.

 

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