Jerry Stackhouse agli Heat: chi lo avrebbe detto dopo le finali del 2006?
Una nuova stella si accinge a brillare sul cielo di Miami e poco importa che sia a fine carriera e sia arrivata solo per compensare l’infortunio del titolare Mike Miller, che rimarrà ai box sino a gennaio a causa di una brutta frattura al pollice della mano tiratrice che ha interessato anche i legamenti.
Stiamo parlando di Jerry Stackhouse, nella lega dal 1995 e vecchia conoscenza dei Miami Heat. Infatte fu Miami nel 2006 a negargli il titolo Nba (allora vestiva la maglia dei Dallas Mavericks) e nelle finali Nba di quell’anno si ritagliò un ruolo di primo piano per un episodio non propriamente edificante: un fallaccio su Shaquille O’Neal che gli costò una sospensione disciplinare da parte della lega.
Dopo un’annata da panchinaro ai Bucks la scorsa stagione è pronto a dare il suo contributo per la vittoria dell’anello: non vi è più nessuna traccia della ruggine formatasi in quella serie di finale del 2006, tanto che i tifosi lo hanno accolto calorosamente e lo stesso Dwayne Wade, che a suo tempo aveva impedito a Shaq di farsi giustizia da solo, lo ha salutato come un’ottima aggiunta al roster, in grado di portare esperienza ad alti livelli, in quanto è stato due volte all-star
Al momento il roster di Miami è di 17 giocatori compreso il nuovo arrivato, ma per l’inizio della stagione sarà ridotto a 15, con due tagli, come l’Nba consiglia a tutte le squadre. Di sicuro l’arrivo di Stackhouse non pareggia la perdita di Miller fino al 2011, ma almeno tampona una carenza, sperando che l’ex Memphis rientri in forma per i playoff.
fonte immagine nba.com
















